IMPIANTI DI CONTABILIZZAZIONE DEL CALORE DIRETTA E INDIRETTA PER CONDOMINI
Cos’è la contabilizzazione del calore?
La contabilizzazione del calore è la soluzione che permette di gestire in modo autonomo e indipendente il riscaldamento negli edifici dotati di caldaia centralizzata oppure allacciati ad un'utenza centralizzata di teleriscaldamento. La caldaia rimane sempre unica per tutto il condominio, ma ogni proprietario o occupante ha la possibilità, attraverso particolari dispositivi, come valvole termostatiche o sensori di temperatura, di spegnere, ridurre o aumentare (limite di legge 20° gradi in media) la temperatura del proprio appartamento, ufficio o negozio. Quindi, grazie ai contatori individuali, ciascuno paga solo il calore che ha effettivamente consumato.
Come funziona?
La contabilizzazione dell’energia si distingue in funzione dei dispositivi e dei principi utilizzati in:
• contabilizzazione indiretta
• contabilizzazione diretta
LA CONTABILIZZAZIONE INDIRETTA
Si basa sulla valutazione dell’energia prelevata dall’utenza, mediante la misura di parametri di proporzionalità con l’emissione termica (temperatura superficiale del corpo scaldante e temperatura ambiente), nota la potenza termica del corpo scaldante. Il principio di funzionamento si basa sulla conoscenza della potenza termica nominale del corpo scaldante e sulla misura delle sue condizioni di funzionamento (differenza fra temperatura media superficiale e temperatura ambiente) dalle quali dipende l’emissione termica, integrandola nel tempo.
I dispositivi attualmente utilizzati, completamente elettronici, derivano da dispositivi meno evoluti basati sul principio dell’evaporazione di un liquido, tanto maggiore quanto maggiore è la temperatura del corpo scaldante. La migliore precisione e le molteplici funzionalità dei dispositivi elettronici, ha di fatto soppiantato i dispositivi di prima generazione.
La contabilizzazione indiretta è utilizzata principalmente negli impianti a distribuzione “verticale” a colonne montanti, installando un ripartitore su ogni corpo scaldante. In questi impianti la contabilizzazione diretta sarebbe infatti improponibile per l’impossibilità di identificare un circuito relativo all’unità immobiliare.
LA CONTABILIZZAZIONE DIRETTA
Si basa sulla misura dell’energia termica prelevata da ogni utenza, attraverso la misura, direttamente sul fluido termovettore, di parametri atti a definire la differenza di entalpia fra l’ingresso e l’uscita del circuito utilizzatore. La contabilizzazione diretta del calore si basa sulla misura della differenza di entalpia del fluido termovettore fra ingresso ed uscita del circuito utilizzatore.
La contabilizzazione diretta è facilmente utilizzabile negli impianti caratterizzati da un unico circuito di alimentazione per ogni unità immobiliare.
Risulta quindi particolarmente adatta per:
• nuovi edifici con impianti a distribuzione orizzontale;
• trasformazione di impianti autonomi esistenti in nuovi impianti con produzione centralizzata del calore.
I contatori di calore di tipo diretto sono veri e propri strumenti di misura; sono pertanto soggetti a specifica normativa.
I vantaggi